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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Barisciano
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mwhaBarisciano (mwhqVarissànë in mwhgabruzzesecite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja1 634 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia dell'Aquila in mwkgAbruzzo, posto a circa 18 km a est-sud-est del capoluogo abruzzese mwkwL'Aquila, in posizione moderatamente rialzata rispetto alla bassa mwlaValle dell'Aterno, alle falde sud-occidentali del mwlqGran Sasso d'Italia.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio comunale fa parte della mwmgComunità montana mwmwmwnaCampo Imperatore-Piana di Navelli e parte di esso rientra nel territorio del mwnqParco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale. Il paese e le frazioni sono state duramente colpite dal mwngterremoto dell'aprile 2009 con mwnwepicentro a mwoaL'Aquila.

È raggiungibile da mwogL'Aquila e da mwowSulmona attraverso la mwpaStrada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico. Da Barisciano sono inoltre raggiungibili i borghi turistici di mwpqSanto Stefano di Sessanio, mwpgCalascio e mwpwCastel del Monte fino a mwqaCampo Imperatore.

Clima

Il mwraclima di Barisciano è tipicamente mwrqcontinentale anche se la posizione rialzata rispetto alla bassa mwrgValle dell'Aterno evita le forti mwrwescursioni termiche giornaliere tipiche delle conche in altura. L'mwsainverno è rigido, ma non molto piovoso, l'mwsqautunno e la mwsgprimavera sono le stagioni più piovose mentre l'mwswestate è calda e secca.

Storia

Notizie del borgo risalgono a un insediamento dei mwvaVestini nel mwvqI secolo a.C. sulla via romana Claudia Nova. Aveva rapporti con la città di mwvgPeltuinum in mwvwPrata d'Ansidonia. Una lapide del 58 a.C. è conservata a L'Aquila. Una chiesetta dell'mwwaXI secolo dedicata a mwwqSanta Maria di Forfona farebbe pensare alla sua costruzione sopra un tempio di Giove.

Il borgo medievale fu costruito nell'XI secolo attorno al mwwwcastello recinto fortificato. Il borgo sottostante era denominato "Bariscianello", poiché suddiviso in varie contrade. Il centro nel mwxaDuecento (1254) partecipò alla fondazione dell'Aquila.

Nel mwxgTrecento si ebbero numerose contese territoriali con la limitrofa Baronia di Carapelle per il possesso dei mwxwpascoli, liti che si protrassero fino al mwyaXIX secolo.

Nel mwygXV secolo, durante la mwywguerra dell'Aquila del 1424, fu devastato da mwzaBraccio da Montone. I cittadini tentarono la resistenza nel castello, ma esso fu distrutto completamente, meno le mura, e gli abitanti fatti schiavi, mentre le donne venivano portate nell'accampamento, violentate, e mandate in processione, completamente nude, sino all'Aquila, insieme ai loro bambini. Nel mwzqXVI secolo il territorio visse di pastorizia grazie alla presenza del tratturo, e ciò fu la principale fonte economica del paese fino al mwzgXX secolo. I segni dello sviluppo del borgo sono visibili nella notevole ricchezza delle architetture religiose come San Flaviano e Santa Maria di Valleverde, e dei palazzi dei signori feudatari: in particolare quello dei Caracciolo di Marano, principi di Barisciano

Subì danni nel mwaq1703 con il mwagterremoto e anche nel mwaw2009.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 maggio 1997.cite-ref-5[5]

«D'argento, alla

quercia

con i quattro rami passati in doppia croce di Sant'Andrea, ogni ramo fogliato di tre, di verde, i rami superiori ghiandiferi di tre ciascuno, d'oro, quelli inferiori ghiandiferi di uno ciascuno, dello stesso, essa quercia con i rami e il tronco al naturale, nodrita nel colle all'italiana di azzurro, fondato in punta, centrale, unito a due colli all'italiana, più bassi e più stretti, dello stesso, ugualmente fondati. Ornamenti esteriori da Comune»

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Castello recinto

Il castello a recinto fu fondato nell'mwgaXI secolo sopra un colle montuoso che sovrasta il borgo medievale. Fu eretto come tipico castello recinto a impianto rettangolare, con torrioni angolari e case dentro le mura.

Partecipò alla mwggfondazione della città dell'Aquila nel 1254, i castellani occuparono la zona orientale del Quarto Santa Maria, ed il 23 aprile 1424 venne attaccato e distrutto da mwgwBraccio da Montone durante l'assedio alla città, ne rimase comunque a far parte fino al 1529, per poi diventare feudo di famiglie aristocratiche. Attorno al mwhaXVI secolo perse il suo ruolo difensivo e venne abbandonato, danneggiato ulteriormente dal terremoto del 1703 e da spoliazioni per costruire nuovi edifici a Barisciano.

Con il terremoto del 2009 crolla il torrione occidentale, il meglio conservato della cinta muraria. Presso un altro torrione nel XVI secolo fu costruita la cappella di San Rocco.

Chiesa di San Flaviano Vescovo

Si tratta della mwjachiesa parrocchiale, ricostruita nel 1733 dopo il grave terremoto del 1703, ma nota nelle fonti fin dal mwjqXII secolo: del 1109, ad esempio, è un documento contenuto nel regesto della mwjgdiocesi di Valva in cui si annota il passaggio giurisdizionale della chiesa alla stessa Diocesicite-ref-6[6]; ciò ne colloca la fondazione nei secoli precedenti. La chiesa ha pianta medievale rettangolare, con esterno in robusta pietra. La facciata in stile neoclassico è del 1733. Il campanile, una torre con un piccolo tetto, è testimone della preesistente struttura medioevale. In seguito al sisma del 2009, la chiesa è stata dichiarata inagibile e chiusa al pubblico.

Santuario della Madonna di Valleverde

Si trova accanto al paese, presso il cimitero. La chiesa è stata completata nel 1580, nel luogo in cui un'icona della mwmqVergine con Bambino, oggi incastonata nell'altare maggiore della chiesa, iniziò a piangere davanti a folle sempre crescenti. L'altare in marmi policromi è in stile greco classico, con nicchia a conchiglia. Il santuario ha aspetto mwmgrinascimentale. La mwmwfacciata è divisa in due livelli da una cornice: il semplice portale tardo romanico con elementi manieristi ha una lunetta curva con mwnabassorilievi, e la parte superiore della facciata ha una vetrata centrale incastonata in due colonne che formano quattro bucature eguali. È affiancata da due piccole finestre con architrave rinascimentale. Il mwnqcampanile è a vela. In seguito al sisma del 2009, la chiesa è stata dichiarata inagibile e chiusa al pubblico. Accanto al santuario vi è un conventino poggiante su archi a tutto sesto, che in tempi di peste fungeva da lazzaretto.

Convento di San Colombo

Appena fuori dal paese si trova il convento mwpafrancescano di San Colombo del mwpgXIV secolo, oggi sede del Centro ricerche floristiche dell'Appennino mwqaSan Colombo, in cui vengono conservate e studiate numerose varietà di semi, di cui circa 235 soprattutto della mwqqflora appenninica e altre 46 di specie agronome autoctone; nel centro è presente anche un Herbarium Apenninicum con i suoi 40000 campioni. Sono in corso di progettazione un mwqworto botanico e un Museo sulla fitodiversità del Parco.cite-ref-7[7]

L'Immacolata Concezione o SS. Trinità

La chiesa dell'mwtgImmacolata Concezione o SS. Trinità risale alla metà del mwtwXVII secolo. Oggi ospita il mwuaCentro di documentazione della mwuqTransumanza. La chiesa, avendo riportato gravi danni in seguito al mwugsisma del 6 aprile 2009, è stata dichiarata Inagibile e chiusa al pubblico.

Altri monumenti

• Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio o di "Capo di Serra": è in via Mazzini, risale al XIII secolo, come dimostra il portale tardo romanico, con colonne a bouqueta di foglie, che riecheggiano vari portali aquilani trecenteschi. Il portale si apre sul fianco, la chiesa è rettangolare con tetto spiovente e campanile a vela. L'interno, restaurato negli anni '80, ha riportato alla luce un prezioso ciclo di affreschi tardo romanici che mostrano le storie della vita di Gesù e Maria.

• Chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo, nel quartiere di "Macchiola", edificata nella seconda metà del Seicento e abbellita nella prima metà del secolo successivo grazie al contributo dei Caracciolo, principi di Barisciano. A pianta rettangolare, presenta un'unica navata con quattro cappelle laterali. Gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009, è stata dichiarata inagibile e chiusa al culto. Nel 2016 ignoti malviventi hanno trafugato le tele degli altari laterali e gli arredi sacri.
• mwyqChiesa di Santa Maria di mwygPicenze (contrada omonima), detta anche "Santa Maria fuori le mura", si trova lungo la strada tra questa contrada e San Martino, di origine medievale, fu rifatta dopo il 1703 in forme barocche, ad impianto a navata unica.
• Chiesa di mwzaSan Rocco al Castello, ricavata da una torre angolare del castello recinto, è a navata unica e presenta un interessante ciclo di affreschi seicenteschi raffiguranti il santo titolare della chiesa.

• Chiesa di Santa Maria della Consolazione (Picenze), lungo la strada statale 17 per mw0wPoggio Picenze, si caratterizza per l'impianto ottagonale. Nel 2019 è stata restaurata.
• Chiesa di San Martino (contrada omonima)
• Torre medievale di Picenze, sovrasta l'abitato, è di fondazione longobarda, oggi conserva metà dell'impianto cilindrico.

• Fontana monumentale detta Fonte Grande, nella parte superiore del paese, è stata costruita nel 1876.

• Antico ponte romano, si trova lungo la Statale 17, poco dopo l'incrocio per Barisciano, si conserva sotto aspetto di rudere, realizzato in ciottoli di fiume e pietra non sbozzata.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-8[8]

Tradizioni e folclore

Ogni anno il 25 novembre si tiene la tradizionale fiera di Santa Caterina d'Alessandria di importanza storica in quanto in passato, durante il suo svolgimento, veniva stabilito il prezzo dello zafferano.

La Sagra della Patata di Barisciano è un evento tradizionale che segna la fine dell'estate. Da oltre 40 anni, infatti, nell'ultimo fine settimana di agosto, si tiene una delle manifestazioni più rilevanti della zona.cite-ref-9[9]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Bruno Campagna | Lista Civica di Centro-sinistra | Sindaco | [ 10 ] |
| 14 giugno 1999 | 30 marzo 2010 | Domenico Panone | Lista Civica | Sindaco | [ 11 ] [ 12 ] |
| 1º aprile 2010 | 20 settembre 2020 | Francesco Di Paolo | LC Insieme per il futuro (2010-2015) poi LC Sviluppo e ricostruzione (dal 2015) - PD | Sindaco | [ 13 ] [ 14 ] |
| 20 settembre 2020 | in carica | Fabrizio D'Alessandro | LC "Costruiamo il futuro" | Sindaco | [ 15 ] |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarymwarcmwargBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarkdemo.istat.it, mwaroISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwar4mwar8mwasaClassificazione sismica (mwasemwasiXLS), su mwasmrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwascmwasgmwaskTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwasomwassPDF), in mwaswciterefmwas0Leggemwas4 mwas826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwataAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwate 151. mwatiURL consultato il 25 aprile 2012 mwatm(archiviato dall'mwatqurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwatgAA. VV., mwatkmwatoDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwats 63, mwatwISBNmwat0 88-11-30500-4.
cite-note-55. mwauimwaummwauqBarisciano, su mwauuArchivio Centrale dello Stato. mwauyURL consultato il 20 gennaio 2024.
cite-note-66. mwauomwausAnton Ludovico Antinori, mwauwmwau0Annali degli Abruzzi, VII, Bologna, Forni Editore, 1971, sub anno 1109 sub voce "Sulmona".
cite-note-77. mwaveIl Centro ricerche floristiche dell'Appennino sul sito del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
cite-note-88. Dati tratti da: mwavumwavymwavcmwavgmwavkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwavomwavsPDF), su mwavwebiblio.istat.it, mwav0ISTAT. mwav4mwav8mwawamwawePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwawiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. mwawcmwawgmwawkSagra della Patata, su mwawocomunebarisciano.it. mwawsURL consultato il 25 dicembre 2024.
cite-note-103. mwaw8Risultati delle elezioni amministrative italiane del 23 aprile 1995, mwaxaArchivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
cite-note-114. mwaxqRisultati delle elezioni amministrative italiane del 13 giugno 1999, mwaxuArchivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
cite-note-125. mwaxkRisultati delle elezioni amministrative italiane del 12 giugno 2004, mwaxoArchivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
cite-note-136. mwax4Risultati delle elezioni amministrative italiane del 28 marzo 2010, mwax8Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
cite-note-147. mwaymRisultati delle elezioni amministrative italiane del 31 maggio 2015, mwayqArchivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
cite-note-158. mwaygmwaykelezionistorico.interno.gov.it, mwayohttps://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=G&dtel=20/09/2020&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=13&levsut1=1&lev2=38&levsut2=2&levsut3=3&ne1=13&ne2=38&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S&ne3=380090&lev3=90mways Titolo mancante per url mwaywurl (aiuto).

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Barisciano

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comunebarisciano.it.
• citerefsapere-itBarisciano, su sapere.it, De Agostini.
• mwazkCentro ricerche floristiche dell'Appennino, su Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (archiviato il 31 gennaio 2009).
• mwazsSito turistico del Comune di Barisciano, su turismo.comunebarisciano.it.